Convento de li Frati Gaudenti

Rosa FINITA

Il Convento, oltre a diffondere Fede, Speranza e Carità in tutte le anime goliardiche, funge ancora da paciere tra le altre balle bolognesi. Il gioco di un Frate non è mai aggressivo ma anzi cordiale ed educato; modestia e umiltà sono i suoi segni distintivi, assieme a quell’irriverenza e spensieratezza degna di ogni buon Goliarda.
L’ordine è attivo e si impegna a mandare avanti le tradizioni, a tramandarle e onorarle. Lo scopo del Convento de li Frati Gaudenti è professare il Verbo e rallegrare l’animo del prossimo.

Fratres Igitur
Gaudeamus Alacriter

Storia della Balla

Loderingo degli Andalò acquista Ronzano nel 1267 assieme a cinque confratelli e vi fonda la “Milizia della Beata Gloriosa Vergine Maria” (Ordo Militiæ Mariæ Gloriosæ), o semplicemente Frati Gaudenti .
Si tratta di un Ordine Cavalleresco composto da uomini sposati o celibi. Aveva il compito sia di contrastare le eresie, sia di pacificare le avverse fazioni cittadine. Vale la pena ricordare lo stesso Loderingo degli Andalò e Catalano Catalani inviati a Firenze come pacieri tra Guelfi e Ghibellini. Qui ebbe modo di conoscerli Dante, che li collocò entrambi nella bolgia degli ipocriti nel XXIII canto dell’Inferno. Celebre fu il verso “Frati Godenti fummo, e bolognesi”, riportata tutt’oggi in un affresco all’Eremo di Ronzano.
La balla del Convento de li Frati Gaudenti si ispira proprio a quest ordine conservandone parte dell’iconografia e una gerarchia filo-monastica. Nasce nel 1946 ma ebbe vita breve e restò in sonno fino al giorno della sua rifondazione, l’11 ottobre 1999.